La legge sul credito al consumo (LCC) è la legge svizzera centrale a tutela dei mutuatari. Disciplina le condizioni alle quali può essere concesso un credito al consumo, quali diritti spettano a lei come mutuatario e quali obblighi deve rispettare il creditore. In questa guida spieghiamo le disposizioni principali – e mostriamo dove si collocano i limiti della legge.
A quali crediti si applica la LCC?
La LCC non si applica a tutti i crediti. Copre esclusivamente i crediti al consumo che soddisfano contemporaneamente le seguenti tre condizioni:
- Importo del credito: da CHF 500 a CHF 80'000
- Durata: almeno 3 mesi
- Scopo: consumo privato (non commerciale)
Oltre ai classici crediti in contanti (crediti privati), rientrano nella LCC anche i contratti di leasing, i crediti rateali (acquisti a rate) e le carte di credito con opzione di pagamento rateale.
Non rientrano nella LCC: - Crediti inferiori a CHF 500 o superiori a CHF 80'000 - Crediti ipotecari (finanziamento immobiliare) - Crediti con durata inferiore a 3 mesi - Crediti commerciali e crediti aziendali - Scoperti di conto senza un accordo di rimborso fisso
Si tratta di un limite importante: un credito di CHF 81'000 non è più soggetto alla LCC. In questo caso il creditore non deve effettuare un controllo della capacità creditizia previsto per legge, né inoltrare una segnalazione all'IKO. Per i crediti superiori a CHF 80'000 la banca assume interamente il rischio – e la tutela dei consumatori non può contestare il contratto sulla base della LCC.
Controllo della capacità creditizia – la disposizione più importante della LCC
Il controllo della capacità creditizia (LCC art. 28–31) è il cuore della legge. Serve a impedire che i consumatori ottengano crediti che non sono in grado di rimborsare.
Cosa viene verificato?
Il creditore deve verificare se il richiedente può rimborsare il credito senza indebitarsi eccessivamente. A tal fine viene effettuato un calcolo del budget: tutte le entrate vengono confrontate con tutte le uscite. La differenza – la cosiddetta quota pignorabile – determina l'importo di credito possibile.
La regola dei 36 mesi
La LCC prescrive che la capacità di rimborso venga calcolata sulla base di 36 mesi – indipendentemente dalla durata effettivamente concordata. Anche se richiede un credito con durata di 84 mesi, la banca deve verificare se sarebbe in grado di rimborsare l'intero importo entro 36 mesi.
Questa regola ha conseguenze di ampia portata per il calcolo del budget:
Formula: Quota pignorabile × 36 mesi − quota d'interesse = importo massimo del credito
Esempio con una quota pignorabile di CHF 1'000 al mese e un tasso d'interesse dell'8,9%: - CHF 1'000 × 36 = CHF 36'000 (credito lordo) - Meno la quota d'interesse (12,08% su 36 mesi all'8,9%): CHF 36'000 − 12,08% = CHF 31'651 di credito massimo
La capacità creditizia non è il merito creditizio
Un equivoco diffuso: la LCC richiede il controllo della capacità creditizia – non del merito creditizio. Si tratta di due cose diverse:
- Capacità creditizia: il cliente può pagare le rate? (calcolo del budget) – obbligo legale ai sensi della LCC art. 28–31
- Merito creditizio: quanto è alto il rischio di insolvenza? (score, storico dei pagamenti) – nessun obbligo legale, valutazione del rischio volontaria da parte della banca
In pratica le banche effettuano sempre entrambi i controlli – ma solo il controllo della capacità creditizia è previsto dalla legge. Il controllo del merito creditizio (ad esempio tramite lo score CRIF) è una decisione di rischio interna della banca, non disciplinata dalla LCC.
Impegni esistenti nel budget
I crediti e i contratti di leasing esistenti vengono presi in considerazione nel controllo della capacità creditizia – tuttavia non in base alla rata mensile effettiva:
- Crediti esistenti: il saldo residuo viene diviso per 36 mesi, indipendentemente dalla durata residua concordata.
- Leasing esistente: viene conteggiata la rata mensile effettiva.
Questa distinzione sorprende molti mutuatari: un credito esistente con un debito residuo di CHF 72'000 e una durata residua di 72 mesi viene addebitato al budget con CHF 2'000 al mese (72'000 ÷ 36), anche se la rata effettiva è di soli CHF 1'200 circa. Questo è uno dei motivi più frequenti per cui una ristrutturazione del debito migliora la capacità creditizia.
Obbligo di segnalazione all'IKO
La LCC prescrive, agli art. 25–27, che ogni creditore debba inoltrare una segnalazione all'IKO (Ufficio d'informazione sul credito al consumo) al momento della concessione di un credito al consumo soggetto alla LCC. Prima di ogni nuova concessione di credito deve inoltre essere effettuata una richiesta all'IKO.
In pratica quasi nessuno parla dell'IKO – si è invece affermato il termine «richiesta ZEK». Il motivo: entrambi i sistemi – l'IKO, prevista dalla legge, e la ZEK (Centrale d'informazione creditizia), volontaria – sono gestiti dallo stesso ufficio a Zurigo e utilizzano la stessa interfaccia tecnica.
La differenza resta comunque rilevante: presso l'IKO i dati contrattuali vengono cancellati 14 giorni dopo la fine del contratto. Presso la ZEK rimangono memorizzati per altri 3 anni (in caso di chiusura positiva) o 5 anni (in caso di perdita).
Per saperne di più nella nostra guida: La segnalazione ZEK spiegata.
Tasso d'interesse massimo
La LCC fissa un tasso d'interesse annuo effettivo massimo. Questo tasso limite viene adeguato periodicamente dal Consiglio federale e si applica a tutti i crediti al consumo soggetti alla LCC. Il creditore non può superare questo tasso.
Il tasso massimo si applica separatamente ai diversi tipi di credito:
- Crediti in contanti (crediti privati): tasso d'interesse annuo effettivo massimo secondo l'ordinanza del Consiglio federale
- Crediti da scoperto di conto corrente: tasso massimo proprio
- Carte di credito con opzione di pagamento rateale: tasso massimo proprio
Il tasso d'interesse annuo effettivo comprende tutti i costi del credito – non solo l'interesse nominale, ma anche le spese di gestione, i costi di tenuta del conto e tutte le altre spese accessorie. È l'unico parametro affidabile per confrontare diverse offerte di credito.
Per saperne di più nella nostra guida: Il tasso d'interesse annuo effettivo spiegato.
Diritto di recesso di 14 giorni
Dopo la firma del contratto di credito lei ha un diritto di recesso legale di 14 giorni (LCC art. 16). Entro questo termine può recedere dal contratto senza indicare motivi.
Le regole principali: - Il recesso deve avvenire per iscritto (lettera, non per telefono o e-mail). - Il termine decorre dal giorno in cui ha ricevuto tutta la documentazione contrattuale. - In caso di recesso, deve rimborsare gli importi già versati entro 30 giorni. - Per il periodo tra il versamento e il rimborso viene calcolato un adeguato interesse di mora. - In caso di recesso il creditore non può addebitarle alcuna spesa o indennità.
Il diritto di recesso è un forte strumento di tutela dei consumatori – le offre la possibilità di annullare una decisione di credito affrettata senza svantaggi finanziari.
Rimborso anticipato
La LCC le conferisce il diritto di rimborsare il proprio credito in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in anticipo (LCC art. 17). Si applica quanto segue:
- Nessuna penale di rimborso anticipato: il creditore non può richiedere alcuna spesa per il rimborso anticipato. Questo distingue chiaramente il credito al consumo svizzero dai mutui ipotecari.
- Risparmio sugli interessi: paga gli interessi solo fino al giorno del rimborso. Gli interessi restanti decadono.
- Rimborso parziale: anche i rimborsi parziali sono possibili in qualsiasi momento. Il debito residuo, e con esso gli interessi restanti, si riduce di conseguenza.
Questo diritto è particolarmente rilevante in caso di ristrutturazione del debito: può estinguere il credito esistente in qualsiasi momento e sostituirlo con un nuovo credito a condizioni migliori, senza pagare alcuna penale.
Obblighi del creditore
La LCC impone al creditore ampi obblighi:
Obbligo d'informazione
Prima della conclusione del contratto, il creditore deve informare in modo chiaro e comprensibile su: il tasso d'interesse annuo effettivo, il costo totale del credito, l'importo e il numero delle rate, la durata del contratto e le condizioni per il rimborso anticipato.
Controllo della capacità creditizia
Prima di ogni concessione di credito, il creditore deve verificare la capacità creditizia. La concessione del credito è vietata se comporta un sovraindebitamento. Se il creditore viola questo obbligo, il contratto può essere contestato – il mutuatario deve quindi rimborsare solo l'importo netto, senza interessi né spese.
Segnalazione all'IKO
Ogni nuovo contratto di credito, ogni rifinanziamento e ogni cessazione del contratto deve essere segnalato all'IKO.
Divieto di sovraindebitamento
Il principio centrale della LCC: «La concessione del credito è vietata se comporta un sovraindebitamento.» Questa avvertenza obbligatoria deve comparire su ogni pubblicità di credito e su ogni pagina che promuove crediti al consumo.
Convenzione pubblicitaria per il credito al consumo
A integrazione della LCC, dal 1° gennaio 2016 è in vigore la Convenzione pubblicitaria per il credito al consumo, un'autoregolamentazione del settore. Essa vieta tra l'altro:
- La pubblicità di crediti per finanziare vacanze, matrimoni, imposte o debiti di gioco
- Termini fuorvianti come «credito immediato», «credito express» o «credito senza controllo»
- Promesse come «approvazione garantita» o «credito per tutti»
- La pubblicità mirata a persone sotto i 25 anni
Le violazioni della convenzione pubblicitaria possono essere punite con multe fino a CHF 100'000.